Michael Connelly e Stephen King

Articolo apparso su www.amazon.com
di Michael Connelly

Come molti altri, sono un accanito lettore di Stephen King da molto tempo. Ricordo ancora la gioia e l’eccitazione che ho provato quando, oltre alle letture imposte dal programma scolastico, ho iniziato a leggere i suoi romanzi. Mi sono diretto verso gli scaffali dei thriller e dei libri dell’orrore, e mi sono subito sentito a casa. Ovviamente, King era e rimane il top. Con lui non ci si può sbagliare –a patto di non doversi alzare presto il giorno dopo per andare a scuola.
Ti spaventa, ti inchioda alle pagine e non ti ci puoi più staccare. Ecco cosa fa Stephen King. E i brividi più forti dipendono dal fatto che si tratta di storie di tutti i giorni. Quello che capita ai suoi personaggi potrebbe capitare a chiunque. E’ questo che li rende assolutamente veri e terrificanti.
In questi ultimi anni, ho conosciuto Stephen King sotto un’altra luce: lo considero uno degli scrittori più generosi che conosca. E’ il genere di scrittore che, mentre è sul podio a ritirare un premio, invece di parlare di sé parla degli altri autori che dovrebbero essere considerati. E’ il tipo di autore che utilizza la sua influenza all’interno dei circoli letterari per menzionare altri scrittori che ne sono esclusi. In breve, credo che le sue doti di scrittore, capace di rapirci nella lettura come pochi altri, possano essere superate solo dalle sue doti di uomo che si preoccupa per noi. E’ una combinazione veramente rara. Per questo motivo King rimarrà sempre il top.

Michael Connelly