A caccia dello scrittore - Intervista con Michael Connelly

Articolo apparso su www.amazon.com

Michael Connelly è senza dubbio uno degli autori di thriller più celebrati. In mezzo a un calendario di impegni senza sosta, ha trovato il tempo per fare due chiacchiere con Ben Reese, editor di Amazon.com. Hanno parlato del suo libro più recente, Utente sconosciuto, dei segreti per sviluppare una serie di romanzi, dell’esperienza di lavorare con Clint Eastwood e dell’ultima avventura con protagonista Harry Bosch, raccontata in Lame di luce.

Amazon.com: Mr. Connelly, il suo romanzo più recente, Utente sconosciuto, è basato su un evento reale. E’ vero?
Connelly
: L’anno scorso mi sono trasferito da Los Angeles a Tampa, in Florida: nuova casa, nuovo numero di telefono e via dicendo. Appena allacciammo la linea, la segreteria telefonica del mio studio si riempì di messaggi indirizzati a una donna, una certa Julie. Li avevano lasciati alcuni suoi amici e sua madre, che avevano quel numero da prima che fosse assegnato a me. Non sapevano dove si trovasse Julie. Era semplicemente scomparsa: aveva lasciato l’appartamento ed era sparita. Sentire l’ansia e la preoccupazione che trapelava dalle loro voci mi colpì profondamente e, dal momento che il mio mestiere è quello di scrivere thriller, decisi di trasformare quell’episodio in una storia. Al mio personaggio capita un’esperienza simile. Dopo aver ricevuto alcune telefonate, capisce che cè sotto qualcosa di storto, e la sua curiosità lo trascina in un gioco molto pericoloso. Nella realtà, parlando con i suoi familiari e gli amici, sono dell’opinione che Julie abbia deciso di sparire deliberatamente.

Amazon.com: Non ha mai scoperto che fine abbia fatto?
Connelly
: No, mai.

Amazon.com: Ha scritto questo libro molto velocemente. Come mai?
Connelly
: Ero a metà di un altro romanzo quando mi sono trasferito in Florida, e ho sentito i messaggi per Julie. Un’urgenza creativa ha preso il sopravvento, così ho sentito di dover abbandonare temporaneamente l’altro romanzo per scrivere questo. E’ stata una questione di pochi mesi: anche se ho lavorato più ore della media, volevo tirare fuori questa idea a tutti i costi. Di solito, mi ci vogliono undici mesi per completare un libro, questo l’ho scritto in sei. In un certo senso, mentre lo scrivevo sono scomparso anch’io.

Amazon.com: E’ la prima volta che un evento reale la colpisce così tanto?
Connelly
: Sì. Non mi ricordo di avere mai provato questo tipo di “urgenza” in precedenza. E’ il primo libro che nasce da un’esperienza che ho vissuto in prima persona. Per gli altri parlo con i poliziotti e mi faccio raccontare delle storie, che poi manipolo per trasformarle in romanzi. Questa mi è arrivata a domicilio.

Amazon.com: Buona parte di Utente sconosciuto è incentrata su Internet e sulla tecnologia. Lei naviga su Internet? Pensa che abbia influito sul suo modo di scrivere?
Connelly
: Non sono abituato a usare Internet per svolgere le mie ricerche. Per scrivere questo libro, ho assunto una ricercatrice che ha navigato in lungo e in largo sul web, aiutandomi a raccogliere il materiale che costituisce il background tecnologico della storia. Anche se non sono un grande utente, Internet mi affascina. Questo romanzo è molto scientifico: contiene tante notizie sul futuro dell’informatica e della tecnologia, e allo stesso tempo approfondisce il lato oscuro di Internet.

Amazon.com: Come nel caso di Vuoto di luna e Il poeta, questo thriller è svincolato dalla popolare serie di Harry Bosch. Ha in cantiere altri romanzi senza Bosch?
Connelly
: Sì, ma non ho pianificato molto. Ho appena terminato un nuovo capitolo della saga di Harry Bosch, e ora ho cominciato la revisione. Da gennaio mi metterò al lavoro su un altro romanzo. Ho due idee: la prima dovrebbe avere come protagonista un nuovo personaggio, e la seconda è con Harry Bosch. A dire la verità, in questo momento penso molto a Bosch, anche perché ho appena finito la nuova storia, quindi è probabile che io decida di continuare le sue avventure.

Amazon.com: Avrebbe voglia di spiegare come fa a evitare gli ostacoli della ripetitività, scrivendo una serie di romanzi che hanno sempre lo stesso protagonista?
Connelly
: Già, quando la storia comincia a essere sempre uguale si rischia che diventi ripetitiva e noiosa. Per evitare questo ostacolo il trucco è non scrivere un romanzo statico, in cui cè semplicemente una serie di circostanze e il protagonista arriva e risolve il puzzle. Bisogna sempre focalizzarsi sul personaggio, che deve subire un’evoluzione, libro dopo libro. Se il protagonista non cambia mai da una storia all’altra, significa che la serie sta diventando stantia. Io cerco di creare delle circostanze sempre diverse in cui inserire Harry. Parto sempre da lui e mi chiedo: “Cosa farà questa volta?”. L’intrigo e l’azione vengono dopo, ma è fondamentale concentrarsi sul protagonista, essere certi che sarà diverso da come l’abbiamo lasciato l’ultima volta.

Amazon.com: Può dirci qualcosa sull’ultimo romanzo di Harry Bosch?
Connelly
: Si chiama Lame di luce. Harry ha la licenza da detective privato ma non lo è realmente, non ha un ufficio o un luogo dove riceve dei clienti. Al termine di La città delle ossa, Harry lasciava il dipartimento, portando con sé uno scatolone con i fascicoli dei casi irrisolti che, diciamo, lo ossessionavano. In questa nuova storia si confronta con uno di questi casi. Nel corso dell’indagine, Harry si scontra sia con la polizia di Los Angeles che con l’FBI. In modo particolare, emergono contrasti proprio con questi ultimi. Il romanzo è anche un’esplorazione dei cambiamenti successivi all’11 Settembre 2001, delle libertà conferite all’FBI e di quelle che noi abbiamo perso. E’ con questa riflessione che Harry si confronta. Mi fa venire in mente Al Pacino nel Padrino: parte III: “Ogni volta che penso di essere fuori, qualcuno mi ributta in pista.” Bene, Harry credeva di essere uscito dall’ingranaggio burocratico, ma in questo romanzo ci rimane invischiato da capo a piedi.

Amazon.com: Harry non sarà mai felice, quindi?
Connelly
: Avrà qualche lampo di felicità, e in questo libro raggiunge il punto più alto mai toccato fino a oggi. Non è felice per tutto il romanzo, poi, verso la fine, gli capita qualcosa di imprevisto. Ma non ho idea di quanto durerà.

Amazon.com: Harry felice non me lo immagino proprio.
Connelly
: Sì, non è certo il tipo di persona che aspira alla serenità domestica. Voglio confessarti una cosa: questo libro è scritto in prima persona. Sono dell’opinione che se prendi un anno per scrivere un romanzo, e sei felice mentre lo stai facendo, trasmetti questa sensazione anche ai lettori. Ho scelto la narrazione in prima persona perché per me rappresentava una sfida, una prova interessante e nuova. Scrivere Lame di luce mi è piaciuto molto.

Amazon.com: Clint Eastwood ha recentemente diretto e interpretato Debito di sangue, il primo dei suoi libri a diventare un film. Comè andata?
Connelly
: Eastwood è sempre stato un punto di riferimento per me. Ricordo di aver visto Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan quando avevo 15 anni, insieme a mio padre. Sono convinto che, tra gli altri, anche Harry Bosch sia un discendente di Callaghan. Vedere Eastwood interpretare un personaggio di mia invenzione è stato meraviglioso.

Amazon.com: Se, ipoteticamente, Hollywood decidesse di girare un film con Harry Bosch, che attore potrebbe impersonarlo?
Connelly
: Beh, se parliamo in linea teorica, avrebbe il volto di Steve McQueen. Prima ho citato Callaghan, ma anche Bullitt rientra tra i miei film preferiti di tutti i tempi. In quella pellicola, Steve McQueen trasmette una placida inesorabilità che spero esista anche in Harry Bosch.

© 1996-2005 Amazon.com, Inc. or its affiliates