Due parole con Michael Connelly su Utente Sconosciuto
Apparsa su www.twbookmark.com, 2004D: Utente sconosciuto è un caso unico nella sua produzione letteraria, dato che l’idea le è venuta in seguito a un’esperienza personale. Vuole raccontarci come è nata? Quanto di Michael Connelly cè in Henry Pierce?
R: Io e Henry non abbiamo molto in comune, a dire la verità. La nostra visione del mondo è diversa, ma condividiamo un’esperienza “particolare” con i telefoni. L’anno scorso ho traslocato e ho cominciato a ricevere delle chiamate sul telefono installato nel mio studio. I messaggi erano indirizzati alla donna a cui, prima di me, era stato assegnato quel numero. Erano della madre, degli amici e di altri familiari, tutti preoccupati perché non riuscivano a rintracciarla. E’ stato triste, ma non potevo fare altro che spiegare che ora il numero apparteneva a me e che non avevo idea di dove si trovasse la persona che stavano cercando di contattare. Questo mi ha fornito lo spunto per Utente sconosciuto. Nel libro, a Henry capita una cosa simile, ma, a differenza del sottoscritto, comincia a sviluppare un’ossessione per la donna scomparsa, e cerca di scoprire cosa le sia accaduto.
D: Oltre a indagare sulla donna scomparsa, Henry è proprietario di una società di tecnologia informatica, che cerca di sviluppare un supercomputer più piccolo di una moneta. Che ricerche ha condotto per scrivere questo romanzo, in particolare sull’aspetto scientifico e il mondo delle agenzie di escort service?
R: Sono affascinato dalla tecnologia, ma non sono un esperto. Quando ho deciso di scrivere il libro, considerata l’importanza che tale argomento avrebbe rivestito nella trama, ho optato per la strada più comoda: ho assunto una ricercatrice. E’ stata molto efficiente, ha raccolto moltissimo materiale e mi ha permesso di incontrare un esperto in materia, alla UCLA. E’ stato incredibile. Per quanto riguarda l’aspetto degli incontri sessuali su Internet, è un altro campo in cui ho fatto diverse ricerche, perché mi affascina il lato oscuro e morboso della più grande innovazione della nostra epoca. Devo ammettere che non è stata una ricerca complicata: mi sono connesso al web e voilà. Non è molto difficile imbattersi in siti pornografici o in agenzie che offrono servizi di “accompagnatrici”.
D: I motivi che spingono Henry Pierce a sviluppare il supercomputer sono nobili, ma esiste la possibilità che la stessa tecnologia possa essere utilizzata per ben altri scopi. Ci ha mai pensato?
R: Certo, ci ho pensato eccome. E’ proprio il legame tra la tecnologia e il lato oscuro di Internet che rende la storia interessante. I progressi scientifici sono pensati per essere utilizzati a scopo benefico, ma sappiamo tutti che esiste anche l’altro lato della medaglia, e che tali sviluppi rischiano di essere sfruttati per commettere azioni illegali. La tecnologia citata nel libro è reale e imminente, e senza dubbio cambierà il mondo, con effetti positivi e negativi. Sono comunque convinto che i benefici saranno maggiori. Pensiamo soltanto alle applicazioni mediche di una tale tecnologia – in cui le malattie possono essere attaccate e debellate dall’interno. Solo questo basta a giustificarne lo sviluppo.
D: Nel romanzo vengono citati diversi siti Internet, tra cui www.la-darlings.com, www.pinkmink.com e www.fetishcastle.net. Esistono davvero? Cosa contengono?
R: Esistono davvero, sì. I siti sono come degli indirizzi. Ho dovuto chiedere l’autorizzazione per menzionarli nel libro. Volete sapere cosa contengono? Andate a visitarli.
D: So che i diritti cinematografici di questo romanzo sono stati acquistati da MGM. Può dirci qualcosa sul film? Come se lo immagina? Sono già stati scelti un regista o un produttore? E cosa pensa delle versioni cinematografiche dei suoi libri, dopo l’esperienza di Debito di sangue?
R: Non sono coinvolto in modo particolare nell’adattamento cinematografico di questo romanzo. L’accordo è stato preso di recente, e lo sviluppo del film è ancora in fase embrionale. Cè uno sceneggiatore che se ne occupa, e appena i produttori avranno un copione lo manderanno a registi e attori. Credo che si tratti di un libro adatto a essere trasposto sul grande schermo. Ci sono l’aspetto scientifico, il laboratorio e un elemento di erotismo che probabilmente sono più adatti al cinema che alla letteratura.
La mia esperienza con Debito di sangue è stata molto positiva. Il libro e il film sono diversi, ma ho accettato questa differenza di vedute. Sono inevitabili e quando ho acconsentito alla realizzazione della pellicola, cinque anni fa, ne ero ben consapevole. L’aspetto che più mi stava a cuore era che il personaggio di Terry McCaleb rimanesse fedele al libro. Così è stato, e ne sono soddisfatto.
D: In Utente sconosciuto vengono citati due libri: uno è Angeli neri di George P. Pelecanos e l’altro è Iguana Love di Vicki Hendricks. Perché ha scelto di nominare proprio questi romanzi?
R : E’ mia abitudine citare libri che ho letto e mi sono piaciuti, o che possono essere collegati alle mie storie. Non amo rispondere alle domande sui miei autori preferiti, perché sono troppi per essere nominati e molti potrebbero sentirti offesi dall’essere stati esonerati dalla lista. Non voglio mancare di rispetto a nessuno di loro, e la risposta è già nei miei libri.
D: Negli uffici della Amedeo Technology cè una riproduzione di un dipinto di Hieronymus Bosch. Dobbiamo dedurre qualcosa?
R : Tutte le mie storie sono collegate fra loro, e cerco sempre un modo per fare dei rimandi tra l’una e l’altra. Personalmente, credo che il legame più forte con gli altri romanzi sia che Henry Pierce è il fratello di una donna che è stata vittima di un assassino che si faceva chiamare Il fabbricante di bambole. Lo stesso assassino è stato ucciso da Harry Bosch in un mio romanzo precedente, e questo stabilisce un legame con Henry. Ma per accorgersene bisogna avere letto tutti i miei libri.
D: Quale sarà la prossima mossa di Michael Connelly? Henry Pierce incontrerà mai Harry Bosch o Terry McCaleb?
R : Visto che le mie storie fanno parte di un unico quadro, cè la possibilità che i protagonisti si possano incontrare, prima o poi. In effetti, è già capitato, circa dodici anni fa, quando Harry indagava sul Fabbricante di bambole ed è stato costretto a portare una brutta notizia a casa Pierce.
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