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(2010) Dopo tre anni di congedo dalla Polizia di Los Angeles, Harry Bosch è tornato al suo lavoro, l’istinto della caccia a fargli nuovamente da guida. Eppure questa volta l’indagine che gli è stata assegnata non è la solita corsa contro il tempo, perché il caso risale a parecchi anni prima e non è mai stato risolto. Rebecca Verloren, sedici anni, era scomparsa da casa e il suo corpo era stato ritrovato due giorni più tardi, con un foro di proiettile appena sopra il cuore. Grazie a tecnologie di cui all’epoca non si disponeva, Bosch rintraccia nuove prove con cui incastrare il presunto colpevole. Ma quando l’uomo viene misteriosamente ucciso, i giochi si riaprono. E la sensazione che le resistenze più forti alla soluzione del caso vengano proprio dal dipartimento di polizia mette Bosch in allarme: è appena rientrato ed è già di nuovo un personaggio scomodo. Ma spesso è la verità a essere scomoda.
(2010) Quando Rachel Walling riceve la telefonata di una collega dell’FBI che le dice soltanto: È tornato”, lei non ha bisogno di nomi. Sa che si tratta del Poeta: il killer che ha popolato i suoi incubi è riemerso dal passato ed è tornato a colpire. Anche Harry Bosch è alle prese con un’indagine: la morte dell’amico Terry McCaleb. È stata la moglie di Terry a chiamarlo; lei non è convinta che il cuore del marito abbia smesso di battere per cause naturali. E l’autopsia conferma i suoi sospetti: i medicinali erano stati alterati e resi del tutto inefficaci. Forse anche tutto questo porta la firma del Poeta. Rachel e Harry capiscono che l’unica possibilità per loro è unire le forze. In un crescendo di suspense, la scia di morte lasciata dal Poeta li porta dalle sabbie del Nevada alla scintillanti luci di Las Vegas, fino agli angoli più bui di Los Angeles, dove Harry Bosch si giocherà la partita più drammatica e pericolosa della sua vita.
(2009) Cassie Black sta dall'altra parte della legge: è una ladra specializzata in furti nei casinò. Anzi, la migliore. La sua vita è andata in pezzi in una notte senza luna: l'ultimo colpo è costato la vita a Mark, il suo compagno, e lei è stata condannata a cinque anni. Cinque lunghi anni in una cella, lontano da sua figlia, l'unico affetto che le è rimasto, che le ha dato la forza di andare avanti, di non arrendersi. Ma il suo debito con la giustizia lo ha pagato. Ora finalmente è fuori, vende Porsche ai ricchi snob di Hollywood. E anche in questo è dannatamente brava. Ma ciò che vuole sopra ogni cosa è riavere la sua bambina. Quando il rischio di perderla per sempre si fa concreto, Cassie sa che dovrà giocare l'ultima partita, forse la più difficile per lei. E anche se le carte sono truccate, questa volta non può tirarsi indietro, e la posta in gioco è ben più alta dei soldi di una vincita. In una caccia all'uomo incalzante e crudele, suspense e sentimento si intrecciano in un racconto magistrale.
(2009) Per Harry Bosch i casi irrisolti sono ferite aperte. Non importa a quando risalgano, il grido delle vittime che reclamano giustizia è troppo forte perché possa ignorarlo. Questa volta quel grido viene da lontano, ed è l'eco del crimine più atroce e spregevole: l'omicidio di un bambino. I resti della piccola vittima sono venuti alla luce fortuitamente in un bosco di acacie, dove giacevano da vent'anni. Emerse dal suolo scuro, come se avessero atteso con impazienza di essere ritrovate, quelle ossa sono per Bosch il segno di quanto la sua città sia marcia e corrotta. Ora tocca a lui scoprire a chi appartenevano, ricostruire un po' per volta quella vita spezzata, sfidando l'indifferenza della polizia, già pronta ad archiviare un caso che non ha più linfa, e cercando di tenere a bada il morboso assalto dei media, che sembrano andare a nozze con un caso del genere. Con l'ostinazione che una vicenda così ignobile gli detta, Bosch annaspa tra indizi contraddittori e lotta contro i suoi eterni fantasmi che risichiano di trascinarlo a fondo. Ma sa anche che quella è l'unica strada da seguire per consegnare il colpevole alla giustizia, facendosi finalmente beffa della sua prolungata impunità.
(2009) La vita di Harry Bosch è un disastro. La sua casa sulle colline di Los Angeles, danneggiata dal terremoto, è destinata alla demolizione. La sua donna lo ha lasciato e lui si è attaccato alla bottiglia con una perseveranza che lo sta distruggendo. Come se non bastasse, è stato sospeso dalla polizia per aver aggredito il suo capo, scaraventandolo contro una vetrata. Ora è costretto a recarsi in terapia da una psicologa, la dottoressa Carmen Hinojos, che dovrebbe aiutarlo a modificare i suoi comportamenti violenti. La strada per la “redenzione” passa attraverso una tragedia che lo ossessiona da sempre, senza che sia mai stato capace di affrontarla veramente: la morte di sua madre, una giovane prostituta, uccisa brutalmente trent’anni prima. Bosch inizia così una sua indagine personale per scoprire l’assassino, rimasto impunito per tutto quel tempo. Le sue domande provocano il panico nelle stanze del potere e, a mano a mano che la verità viene a galla, diventa sempre più evidente che qualcuno è disposto a tutto, anche a uccidere, pur di tenerla nascosta. Qualcuno molto in alto, molto astuto e molto pericoloso.
(2008) Nella cabina della funicolare di Los Angeles un uomo in un elegante abito grigio scuro giace faccia a terra, freddato da un colpo di pistola. È Howard Elias, importante avvocato di colore specializzato in diritti civili. I suoi clienti non si distinguono di certo per onestà e rettitudine, trattandosi perlopiù di farabutti o autentici criminali, ma Elias ha sposato una causa ben precisa: intentare azioni legali contro il Dipartimento di Polizia, facendo leva sul nervo scoperto del razzismo diffuso in città e sui metodi non sempre ortodossi usati dalle forze dell'ordine. Le sue invettive gli hanno procurato grande fama e, inevitabilmente, l'odio feroce di quasi tutti gli agenti. Sullo sfondo di una Los Angeles sconvolta dalla difficile convivenza tra bianchi e neri, le indagini di un caso di cui nessuno vorrebbe occuparsi sono affidate al detective Harry Bosch, un uomo duro e tormentato, solitario per dovere e per necessità. Alle prese con un'umanità cinica ed egoista, è lui che deve scandagliare la vita privata di Elias, addentrarsi nei recessi più sordidi di Internet, alla ricerca di una giustizia
(2008) Henry Pierce è un giovane scienziato, partner di una società all’avanguardia che si occupa di biotecnologie. Ha appena cambiato casa, nella speranza che un trasferimento lo aiutasse a rimettere ordine nella sua vita, lasciandosi alle spalle una storia d’amore finita male. Ma non poteva sapere che quel trasloco avrebbe innescato un meccanismo perverso e tragico. Stranamente, infatti, la segreteria telefonica appena istallata inizia a lampeggiare di insistenti messaggi per una misteriosa Lilly, che, tra l’altro, sembra essere nei guai fino al collo. Improvvisamente i pensieri di Henry trovano una nuova direzione. Pian piano la sua curiosità si accende e finisce per sconfinare nell’ossessione. Come d’istinto si abbandona a un’indagine personale per ritrovare quella donna, addentrandosi in un mondo che non gli appartiene, fatto di sesso via Internet e identità segrete. Ma quando si rende conto di essersi spinto troppo oltre è ormai tardi. Perché talvolta il prezzo della verità può essere davvero troppo alto.
(2008) Terry McCaleb lavorava per l’FBI, era considerato uno dei più bravi a tracciare i profili dei peggiori criminali, un esperto lucido e distaccato. Ma il trapianto cardiaco ha interrotto la sua carriera. Convalescente, ora è costretto a una vita tranquilla e ha un solo desiderio: restaurare la barca che era stata di suo padre, attraccata nel porto di Los Angeles. Non può correre, non può guidare, non può fare nulla. E non capisce perché quella donna salita sulla sua barca senza alcun invito sia così ostinata nel chiedere il suo aiuto. Sua sorella Gloria è stata uccisa in un minimarket di periferia, apparentemente senza alcuna ragione: nessuna ombra nel suo passato, nessuna giustificazione per un gesto tanto efferato. E per quanto i soccorsi siano giunti rapidissimi, per lei non cè stato nulla da fare. Non capisce perché proprio lui dovrebbe indagare su un caso che la polizia ha già deciso di archiviare come l’ennesima rapina finita male. Ma nonostante le sue condizioni di salute ancora precarie, non riesce a tirarsi indietro. Perché con quella donna McCaleb ben presto scopre di avere un debito di sangue.
(2008) Mentre Harry Bosch, irrequieto detective della Polizia di Los Angeles, sta cercando di incastrare un presuntuoso e violento produttore cinematografico accusato di omicidio, Terry McCaleb, ex-agente dell’FBI, trascorre tranquillamente la sua vita sull’isola di Catalina con la giovane moglie e la piccola Cielo. Ha inaugurato una nuova attività - organizza battute di pesca di altura per i turisti - ed è convinto di aver chiuso per sempre con le indagini e gli omicidi. Ma un giorno è lui a restare preso all’amo: l’FBI ha ancora bisogno della sua lucida freddezza per tracciare il profilo di un assassino spietato, un sadico che uccide le sue vittime lentamente, strangolandole con efferata crudeltà. Tutti gli indizi che McCaleb inizia a raccogliere sembrano portare in un’unica direzione, verso Harry Bosch, il cui presente è affollato di vaste zone d’ombra. L’incontro, e lo scontro, è inevitabile. E mentre Bosch vede nell’analista dell’FBI un uomo che ha saputo ricostruirsi una vita, che guarda a essa con un ottimismo che a lui è sempre stato negato, McCaleb vede un poliziotto solitario e tormentato, che si ostina a vivere in una casa dichiarata inagibile, non sopporta i suoi capi e, forse, porta il marchio infamante dell’omicidio.
(2008) Per Harry Bosch, detective della Polizia di Los Angeles, la notte di Natale è una notte come tante, da trascorrere a casa, da solo, con la speranza che, almeno per una sera, Hollywood decida di non mostrarsi per la fogna che veramente è. Speranza vana. Mentre un incendio divampa sulla collina di Hollywood rischiando di minacciare anche la casa di Bosch, il radioricevitore trasmette un messaggio in codice. Un suicidio in un motel di periferia. Un caso come tanti, se il morto non fosse un poliziotto. Cal Moore si è sparato alla testa con un fucile a doppia canna. Il biglietto d’addio sembra non lasciare spazio ai dubbi. Ma Bosch non è convinto. Quell’uomo si era rivolto a lui: un incontro informale, in un bar, un paio d’ore passate a bere birra e whisky con quello sbirro cinico e cupo, per tanti aspetti simile a lui. Seguendo il filo di un’indagine personale, Bosch scopre che Cal Moore aveva messo insieme un dossier sul traffico di una nuova micidiale droga e su una vera guerra per la conquista del mercato. Ma scopre anche qualcosa di oscuro e misterioso nel passato di Cal, qualcosa che forse lo ha ucciso
(2007) Sulle colline di Hollywood, in fondo a una strada sterrata viene ritrovata una Rolls. Nel baule il cadavere di Tony Aliso, produttore cinematografico di quart’ordine, un uomo ambiguo la cui morte turba ben poco gli animi. Tutto fa pensare che si tratti di un delitto di mafia, le modalità dell’omicidio, la posizione del corpo, il portafogli ancora nella tasca della vittima. Ma Harry Bosch, detective della polizia di Los Angeles, sa che le apparenze spesso ingannano. Mentre la sua vita privata va in pezzi, le indagini lo costringono a spostarsi da Hollywood a Las Vegas, la grande Disneyland del deserto, tra casinò e squillo di lusso, giocatori disperati e criminali astuti, tra piste che si intrecciano e finiscono fatalmente in un vicolo cieco. Travolto da una girandola di sentimenti che gli scavano il cuore, Bosch sa che dovrà spingersi al di là di ogni evidenza, di ogni certezza...
(2007) La morte di Billy Meadows sembra un caso facile da risolvere, troppo facile. Il suo cadavere riverso in un condotto abbandonato, la siringa ancora piantata nel braccio. Ma c'è qualcosa che non convince Harry Bosch, detective della Divisione Hollywood, la fogna della polizia di Los Angeles. La posizione del corpo, quell’unico buco sul braccio, il graffito lasciato incompiuto sulla parete esterna del condotto. E quel tatuaggio, lo stesso che porta anche lui: un topo con una pistola in una zampa e una bottiglia nell’altra. Billy Meadows era un topo delle gallerie. In Vietnam. Come lui. Con lui. Dietro quella morte, che in troppi vorrebbero liquidare come un banale caso di overdose, Bosch sa che si nasconde ben altro. Sin dalle prime indagini scopre collegamenti con una clamorosa rapina che aveva coinvolto anche l’FBI, e intuisce una fitta rete di corruzione, violenze e subdole vendette. In un vortice di sentimenti contrastanti Bosch è costretto ad affrontare i suoi incubi più terribili e gettarsi sulle tracce di una verità che, forse, avrebbe preferito non conoscere mai.
(2007) Lo chiamavano il Fabbricante di bambole: sceglieva le sue vittime nei quartieri malfamati di Los Angeles, le strangolava e le truccava come bambole sorridenti. Per un anno intero la Polizia gli aveva dato la caccia e, alla fine, il detective Harry Bosch se l’era trovato di fronte. E lo aveva ucciso. Quattro anni dopo, seduto al banco degli imputati, Bosch deve affrontare il processo per omicidio intentatogli dalla vedova. E mentre lui aspetta di testimoniare nei corridoi della Corte Distrettuale Federale, i suoi colleghi, seguendo le indicazioni di un biglietto rigorosamente anonimo, rinvengono il cadavere di una bionda sepolta in una colata di cemento, perfettamente truccata come le altre “bambole”. In un alternarsi di colpi di scena, tra l’aula del tribunale e gli uffici della Polizia di Los Angeles, Connelly trascina il lettore verso un inatteso, folgorante epilogo.
(2007) Jack McEvoy fa il reporter di nera. La morte è il suo mestiere. Ma questa volta la morte gli porta una storia che non avrebbe mai voluto scrivere e un mistero che vuole risolvere a tutti i costi. Là fuori, in agguato, c'è un serial killer astuto e feroce, un perverso assassino, un meticoloso discepolo del male. Le sue vittime sono tutte poliziotti, agenti della omicidi. E il suo biglietto da visita è un verso di Edgar Allan Poe. La sua vittima è stata il fratello di McEvoy e la sua prossima... potrebbe essere lui stesso.
(2007) Il detective Harry Bosch ha chiuso il distintivo nel cassetto: dopo ventotto anni ha lasciato la polizia di Los Angeles. Ma la ricerca della verità è per lui un'ossessione, una febbre che gli impedisce di trovare pace. Nella sua mente è ancora viva l'immagine di Angela Benton, strangolata quattro anni prima: i seni scoperti, gli occhi spalancati, le mani alzate sopra la testa, in un'implorante richiesta d'aiuto. La telefonata di Lawton Cross, poliziotto che si era occupato dell'indagine dopo di lui, è la molla che spinge Bosch ad agire. La vittima lavorava come assistente di un famoso produttore di Hollywood e tutti gli indizi sembrano collegare la sua morte a una rapina da due milioni di dollari avvenuta sul set di un grande film d'azione.